14/10/2026

IL CESTINATO N.5 – Giardini Luzzati a CultureLink

Giardini Luzzati, uno spazio comune che trasforma la città e i servizi

Come si costruisce uno spazio davvero comune? Cosa succede quando un luogo smette di essere soltanto un contenitore di attività per diventare parte integrante di una comunità? Il tentativo di rispondere a queste e altre domande è stato al centro dell’intervento di Federica Scibetta, presidente della Cooperativa Sociale Il Ce.Sto, che sabato scorso, a Milano, ha partecipato al festival Culture Link raccontando l’esperienza dei Giardini Luzzati.

Da quattordici anni, la cooperativa abita e anima la piazza nel cuore del centro storico di Genova, trasformandola progressivamente in un punto di incontro tra socialità, cultura, educazione e intervento sociale. Un percorso nato anche dalla necessità di contrastare la desertificazione, restituendo attrattività e possibilità di attraversamento al cuore della città. Nel tempo, i Giardini Luzzati sono diventati molto più di uno spazio aperto alla cittadinanza: sono diventati un modo di intendere il lavoro sociale e il rapporto con il territorio. Con il tempo, a piazza è diventata un dispositivo per la comunità: uno spazio aperto, capace di adattarsi alle esigenze di chi lo attraversa e lo abita, ma anche di accogliere e trasformare le modalità di lavoro dei servizi della cooperativa.

È anche per questo che Il Ce.Sto ha scelto di parlare di spazio comune. Non semplicemente uno spazio pubblico, ma un luogo che si costruisce attraverso le relazioni, nel quale chi arriva non è soltanto visitatore, utente o target di un servizio. È una persona che porta con sé una storia, un desiderio, una possibilità. E che, nel farlo, contribuisce a trasformare lo spazio, assumendosi una parte della responsabilità di ciò che accade al suo interno.

Negli anni, i Giardini sono diventati parte integrante del modo di lavorare della cooperativa. Il Ce.Sto si occupa di educazione, di minori stranieri non accompagnati, di persone senza dimora e di percorsi legati alle migrazioni. Realtà diverse, che spesso incontrano servizi organizzati intorno a categorie e procedure. Abitare uno spazio comune ha significato, anche per chi lavora in questi ambiti, imparare a guardare le persone da un’altra prospettiva: non soltanto attraverso ciò che manca, ma anche attraverso ciò che desiderano e le possibilità che possono costruire.

Mettere i Giardini a disposizione dei servizi della cooperativa significa compiere un cambiamento di prospettiva che può sembrare quasi impercettibile, ma che porta con sé una trasformazione profonda. Non si tratta più soltanto di adattare le persone a modalità di intervento già definite, ma di mettere in discussione quelle stesse modalità, lasciando che siano le esigenze concrete, le relazioni e le possibilità che emergono dallo spazio a suggerire nuove risposte.

Durante il suo intervento, Federica Scibetta ha sottolineato l’importanza dell’ascolto e dell’osservazione di ciò che accade quotidianamente. Abitare uno spazio significa imparare a riconoscerne i cambiamenti, accorgersi delle presenze, intercettare i bisogni e i desideri che lo attraversano. Significa, soprattutto, rinunciare all’idea che tutto possa essere previsto e definito in anticipo, per lasciare spazio a ciò che emerge dall’incontro tra le persone e il luogo.

Uno spazio comune non è, quindi, un luogo che offre semplicemente qualcosa alla comunità, ma un luogo che si lascia trasformare dalla comunità stessa. E questa trasformazione non riguarda soltanto chi lo attraversa: coinvolge anche le organizzazioni, i servizi e le istituzioni, chiamati a interrogarsi sulle proprie pratiche e sulla propria capacità di cambiare.

È questo che i Giardini Luzzati continuano a rappresentare per Il Ce.Sto: uno spazio in cui la comunità prende forma ogni giorno, ma anche un laboratorio permanente di educazione, relazione e sperimentazione. Un luogo che non si considera mai finito, perché continua a trasformarsi insieme alle persone che lo abitano e perché, per prendersi cura di una comunità, è necessario essere disposti a cambiare insieme ad essa.